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🇮🇹IGPConserve

Carciofo Brindisino

Conosciuto anche come: Brindisi artichoke

Carciofo Brindisino è un carciofo fresco della specie Cynara cardunculus, sottospecie Scolymus, appartenente all'ecotipo locale 'Carciofo Brindisino', coltivato esclusivamente in otto comuni nominati nella provincia di Brindisi, in Puglia. La sua precoce disponibilità sul mercato, la polpa tenera del capolino, le basi carnose delle brattee e il basso contenuto di fibre sono attribuiti ai suoli sabbioso-calcarei e al clima mite influenzato dall'Adriatico della zona.

Informazioni su questa denominazione

Registrato come IGP il 17 febbraio 2010 con il numero di fascicolo PGI-IT-0798 (identificativo eAmbrosia EUGI00000013935), Carciofo Brindisino designa carciofi freschi della specie Cynara cardunculus, sottospecie Scolymus (L.), dell'ecotipo 'Carciofo Brindisino'. La zona di produzione comprende l'intero territorio amministrativo di Brindisi, Cellino San Marco, Mesagne, San Donaci, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, San Vito dei Normanni e Carovigno. Tutte le fasi della produzione, comprese la raccolta, la preparazione e il confezionamento, devono svolgersi all'interno di questa area delimitata. La raccolta viene effettuata a mano, con il gambo tagliato a una lunghezza non superiore a 10 cm. I capolini immessi al consumo devono essere alti almeno 8 cm e avere un diametro di almeno 6 cm, con brattee esterne verdi con sfumature violacee, apice arrotondato a margine liscio o leggermente seghettato, privi di spine o con spine piccole, e un gambo non superiore a 10 cm. Il contenuto medio di fibre totali deve essere di 5 g per 100 g di parte edibile. Il confezionamento deve contenere un minimo di 1 e un massimo di 25 carciofi per unità, in contenitori di materiale di origine vegetale, cartone o altro materiale riciclabile consentito, chiusi con sigillo non riutilizzabile. Ogni confezione deve recare il logo IGP 'Carciofo Brindisino' e la dicitura 'Indicazione Geografica Protetta' (o 'IGP'), unitamente al nome e all'indirizzo del confezionatore o del produttore e al simbolo comunitario.

Fonte: Il documento del registro da cui è stata scritta questa voce · recuperato 26 agosto 2026

Fatti distintivi

  • Registrato come IGP il 17 febbraio 2010 con il numero di fascicolo PGI-IT-0798, identificativo eAmbrosia EUGI00000013935.
  • Tutte le fasi della produzione — coltivazione, raccolta, preparazione e confezionamento — devono svolgersi all'interno di otto comuni nominati nella provincia di Brindisi.
  • I capolini devono misurare almeno 8 cm in altezza e almeno 6 cm di diametro, con un contenuto medio di fibre totali di 5 g per 100 g di parte edibile.
  • La raccolta viene effettuata esclusivamente a mano, con il gambo tagliato a non più di 10 cm; i danni meccanici devono essere evitati.

Questa descrizione è stata tradotta automaticamente dall'inglese.

Note di degustazione

Apulian artichoke from Brindisi area, "Brindisino" variety. Medium-large green-violet heads, tender flesh, balanced bitter-sweet flavor.

Uso HoReCa

Il disciplinare segnala che il basso contenuto di fibre rende il Carciofo Brindisino adatto a un'ampia gamma di utilizzi culinari, e che il suo sapore delicato lo rende apprezzato anche consumato crudo.

Confezionamento

  • crate-5kg
  • crate-10kg
  • retail-bunch-500g

Stagionalità

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