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Farro della Garfagnana
Conosciuto anche come: Farro Garfagnana, Garfagnana emmer
Farro della Garfagnana è farro decorticato, prodotto dalla popolazione locale di Triticum dicoccum Schubler, coltivato esclusivamente nella zona della Garfagnana in Toscana. Dopo la decorticazione, il chicco è caratterizzato da evidenti striature biancastre e da un peso minimo di 70 kg per ettolitro. È l'unica area della Toscana in cui il farro è stato coltivato e commerciato senza interruzione.
Informazioni su questa denominazione
Registrato come IGP il 2 luglio 1996 con il numero di fascicolo PGI-IT-1528 (identificativo eAmbrosia EUGI00000013405), Farro della Garfagnana designa il farro decorticato ottenuto esclusivamente dalla popolazione locale di Triticum dicoccum Schubler coltivata in Garfagnana, Toscana. Il disciplinare richiede la coltivazione in terreni poveri di nutrienti a quote comprese tra 300 e 1.000 metri sul livello del mare. La semina avviene in autunno, seguendo tradizionali rotazioni colturali normalmente precedute da pascolo, utilizzando seme vestito proveniente dalla popolazione locale di Triticum dicoccum. La resa massima consentita è di 2.500 kg di farro vestito per ettaro. La raccolta avviene in estate con normali mietitrebbiatrici da frumento; la trebbiatura separa le spighette dal rachide lasciando il cariosside racchiuso nella glumella e nella gluma, producendo quello che viene definito frumento vestito. Prima della vendita, il chicco deve essere decorticato per rimuovere la copertura glumacea e parte del pericarpo, ottenendo circa il 60-70 percento del peso precedente alla decorticazione. Il disciplinare vieta l'uso di fertilizzanti chimici, pesticidi o erbicidi. Dopo la decorticazione, il chicco presenta evidenti striature biancastre e deve pesare almeno 70 kg per ettolitro. Il gruppo richiedente è il Consorzio per la Tutela del Farro della Garfagnana IGP. L'etichettatura deve riportare la dicitura Farro della Garfagnana.
Fonte: Il documento del registro da cui è stata scritta questa voce · recuperato 26 agosto 2026
Fatti distintivi
- Registrato come IGP il 2 luglio 1996 con il numero di fascicolo PGI-IT-1528, identificativo eAmbrosia EUGI00000013405.
- Il disciplinare vieta fertilizzanti chimici, pesticidi ed erbicidi, rendendo il prodotto di fatto biologico per metodo.
- La coltivazione è limitata a quote comprese tra 300 e 1.000 metri sul livello del mare in Garfagnana, Toscana.
- La resa massima consentita è di 2.500 kg di farro vestito per ettaro.
Questa descrizione è stata tradotta automaticamente dall'inglese.
Note di degustazione
Tuscan emmer wheat from Garfagnana valley (Lucca province), traditional Triticum dicoccum. Distinctive nutty earthy flavor, chewy firm texture, retains shape after long cooking — Italy's premier farro.
Uso HoReCa
Il Farro della Garfagnana decorticato è tradizionalmente utilizzato per preparare la zuppa di fagioli e altre zuppe e torte salate; può essere inoltre macinato per l'impiego in paste, pani e biscotti.
Confezionamento
- vacuum-pack-500g
- vacuum-pack-1kg
- gift-pack-300g